Step #02: La macchina a vapore, nome ed etimologia
Definizione di macchina a vapore
Dispositivo che permette la conversione dell'energia termica del vapore in lavoro meccanico.
Definizione di macchina
Etimologia di macchina:
In senso storico e antropologico, qualsiasi dispositivo o apparecchio costruito collegando opportunamente due o più elementi in modo che il moto relativo di questi trasmetta o anche amplifichi la forza umana o animale o forze naturali (come quelle prodotte dall’acqua e dal vento), e capace di compiere operazioni predeterminate con risparmio di fatica o di tempo. Rispetto agli strumenti più semplici costituisce uno sviluppo in quanto sistema complesso che consente un impiego più razionale della forza e realizza, nell’ambito delle attività umane (caccia, agricoltura, navigazione, produzione di manufatti, ecc.), procedimenti caratterizzati da uniformità, regolarità, ciclicità, i quali riproducono, su scala diversa, modelli costituiti da capacità umane o da eventi naturali, incorporando innumerevoli osservazioni collettive e perfezionamenti tecnici, a loro volta socializzati e (in contesti culturali omogenei) trasmessi grazie alla macchina stessa.
Contestualizzazione del termine macchina
Nella tecnica, in base alla natura della trasformazione che vi si svolge, le macchine si distinguono in: m. motrici (o motori), che trasformano in lavoro meccanico energia elettrica, termica, cinetica, o di altra natura; m. generatrici (o generatori), che, inversamente alle precedenti, trasformano lavoro meccanico in energia elettrica (per es., alternatori e dinamo), in energia cinetica di fluidi in movimento (per es., pompe idrauliche), in energia potenziale di fluidi complessi (per es., compressori), ecc.; m. operatrici, che si servono del lavoro meccanico erogato da una macchina motrice per attuare le operazioni richieste dall’industria, dall’agricoltura, ecc. (macchine utensili, escavatrici, trasportatrici, ecc.); m. trasformatrici e trasmettitrici, che ricevono ed erogano lavoro meccanico modificando le grandezze da cui il lavoro stesso dipende (per es., i riduttori di velocità) o trasferendo il lavoro da un luogo a un altro (per es., trasmissioni a cinghie o a ingranaggi). In base alla natura dell’energia fondamentale in gioco (che può essere quella motrice, quella prodotta o quella trasformata), le macchine sono anche distinte in: m. elettriche, a loro volta classificate come m. rotanti, che sono le macchine elettriche propriamente dette (alternatori, dinamo, motori elettrici, ecc.), o m. statiche (generatori chimici, riscaldatori elettrici, oscillatori, trasformatori, ecc.); m. a fluido, nelle quali l’energia è posseduta da un fluido sotto forma di energia cinetica o di pressione o gravitazionale o termica (sono tali le m. idrauliche, in cui il fluido utilizzato, incomprimibile, è acqua, olio o altro liquido; le m. pneumatiche, nelle quali il fluido, comprimibile, è aria, o un altro gas, o un vapore; e quelle tra le macchine termiche in cui interviene un fluido); m. termiche, considerate in generale come quelle in cui la forma di energia utilizzata o quella prodotta è energia termica (e comprendenti quindi i riscaldatori elettrici, i generatori termoelettrici e gli scambiatori di calore), ma che vanno più propriamente definite come capaci di trasformare calore in lavoro o viceversa secondo i principî della termodinamica. Per la m. a vapore o motrice a vapore, v. motrice. c. In termodinamica, si definisce m. termica (o termodinamica) un dispositivo teorico che schematizza il funzionamento delle macchine termiche reali in quanto atte a produrre in un sistema termodinamico una trasformazione ciclica che comporti la conversione di calore in lavoro meccanico (o viceversa) secondo i principî della termodinamica; in partic., m. termica ideale, la macchina termica in cui la trasformazione presa in considerazione è reversibile: è tale la m. di Carnot, nella quale la trasformazione è il ciclo di Carnot
Definizione di vapore
vapóre s. m. [lat. vapor -ōris «esalazione»]. – 1. a. Lo stato gassoso di una sotanza; più propriam., si parla di vapore quando la temperatura a cui si trova la fase gassosa è inferiore alla temperatura critica (in caso contrario si parla di gas), per cui tale fase può coesistere in situazione di equilibrio con la fase liquida e, a temperature più basse, anche con la fase solida: v. d’etere, di mercurio, di zolfo; si produce per evaporazione o per sublimazione nel caso, rispettivam., di una sostanza allo stato liquido o allo stato solido; v. saturo, vapore in condizioni di equilibrio con la fase liquida (o solida); pressione del v. saturo (o semplicem. tensione di v.), la pressione che esercita il vapore in condizioni di saturazione e che, a differenza di quanto avviene per i gas, non varia in seguito a processi di compressione o espansione (l’effetto dei quali è semplicem. quello di provocare il passaggio di parte della sostanza da una fase all’altra) ma cresce, in genere, con la temperatura; quando raggiunge un valore uguale a quello della pressione esterna, il liquido entra in ebollizione (quindi la temperatura di ebollizione è tanto più bassa quanto più bassa è la pressione esterna); v. insaturo (o non saturo), vapore in condizioni di pressione e temperatura tali da non poter coesistere in equilibrio con la fase liquida (si comporta, a differenza del vapore saturo, come un gas e la sua pressione diminuisce all’aumentare del volume); v. surriscaldato, vapore non saturo, ossia che si trova a temperatura superiore a quella che lo porterebbe alla saturazione e quindi alla condensazione; v. soprassaturo, vapore che si trova in condizioni di equilibrio instabile a una temperatura inferiore a quella che ne provocherebbe la condensazione, ma che non condensa perché sono assenti germi di condensazione.
Contestualizzazione del termine vapore
Traduzioni:
Inglese: steam-boatFrancese: Bateau à vapeur
Tedesco: Dampfschiff
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